E-mail, lavoro, casa: criteri di utilizzo


Qualche giorno fa un conoscente mi raccontava della seccatura di dover spesso lavorare a casa durante i week-end. Tra le altre cose mi ha confessato di utilizzare spesso il suo account di e-mail personale per inviare informazioni a suoi collaboratori e clienti. L'ho fermato subito e gli ho chiesto se aveva verificato la politica aziendale a tal proposito.

Perché questa domanda? Beh, ecco alcune buone ragioni per essere cauti. Molte aziende adottano politiche sull'utilizzo delle e-mail che spesso comprendono regole per l'invio e la ricezione di messaggi di carattere lavorativo dai computer personali dei dipendenti. Queste regole hanno generalmente lo scopo di prevenire e impedire la diffusione di virus che potrebbero essersi introdotti in un computer personale. Basta immaginare una situazione come la seguente: mentre sei fuori tuo figlio usa il tuo computer per accedere a Internet e incappa in qualche virus. Tu arrivi a casa e copi il lavoro sul computer, invii messaggi di lavoro a colleghi e clienti e senza accorgertene invii anche un regalino inaspettato. Come pensi che la prendono azienda, colleghi e clienti?

Non solo, alcune aziende devono conformarsi a normative di legge riguardanti il reperimento e l'archiviazione delle e-mail aziendali.

Se ha effettivamente l'esigenza di inviare e-mail di lavoro da casa, consulta qualcuno del settore IT in azienda per ottenere un accesso sicuro al tuo account di e-mail aziendale dal tuo computer di casa. Se il sistema di e-mail dell'azienda lo prevede, accedi alle e-mail direttamente sul Web senza scaricarle sul computer.

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